Il cloud oggi è diventato un business chiave per le Big Tech. Colossi come Amazon, Microsoft e Alphabet hanno investito miliardi di dollari per creare delle strutture adeguate e soddisfare una domanda in continuo aumento. Il cloud computing è un'infrastruttura informatica che consente l'accesso a risorse via Internet archiviando, elaborando e condividendo dati, programmi e applicazioni. La sua importanza è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi tempi, soprattutto per effetto del boom dell'intelligenza artificiale.
Le principali piattaforme di cloud oggi sono tre:
Amazon Web Services (AWS), Microsoft Azure e Google Cloud. Ma quale è la differenza tra di esse? Di seguito analizzeremo singolarmente le caratteristiche delle tre infrastrutture e vedremo poi da cosa divergono l'una dall'altra.
Amazon Web Services
Amazon Web Services è la più grande piattaforma di cloud attualmente in circolazione. Attraverso di essa è possibile connettersi, effettuare configurazioni e programmi di esecuzione e protezione in pochi minuti e come un server fisico. Si tratta quini di un server virtuale eseguito su una scala planetaria gestita da Amazon.
AWS è suddiviso in 22 regioni geografiche e 14 data center per contenere il flusso enorme di informazioni. L'azienda tuttavia ha previsto spese miliardarie per la costruzione e il rimodernamento dei data center. Il cloud di Amazon fornisce una sfilza di servizi, tra cui Elastic Compute Cloud e Simple Storage Service. L'ampia base di utenti è giustificata dall'elevato quoziente di fiducia e affidabilità del cloud.
Microsoft Azure
Microsoft Azure è la piattaforma cloud gestita dal colosso di Redmond che fornisce soluzioni per analisi, elaborazione virtuale, archiviazione, rete a altri servizi. Tali soluzioni sono di tre tipi: IaaS (Infrastructure as a Service), PaaS (Platform as a Service) e SaaS (Software as a Service). Il cloud di Microsoft è stato istituito nel 2010, inizialmente denominato solo Azure e poi, nel 2014, ribattezzato come Microsoft Azure.
Attualmente opera in 54 aree, ognuna con almeno tre zone di disponibilità e 116 edge location. Microsoft è tra le grandi società tecnologiche che ha investito di più nei data center e continuerà a farlo. Tuttavia, i suoi progetti ambiziosi hanno subito recentemente qualche modifica, ad esempio con la cancellazione di alcuni contratti di locazione. Secondo gli esperti, Microsoft teme che in futuro l'offerta dei servizi con il dilagare dell'intelligenza artificiale rischia di rivelarsi in eccesso rispetto alla domanda.
Google Cloud
Nato come App Engine nel 2008, Google Cloud Platform, o più brevemente Google Cloud, offre servizi IaaS, PaaS e SaaS per le aziende di tutto il mondo. In particolare il cloud di Alphabet, casa madre di Google, è focalizzato sullo sviluppo e sulla manutenzione di applicazioni originali che possono essere pubblicate dai suoi data center su larga scala.
Grazie al cloud, sono stati rafforzati i prodotti di punta dell'azienda, quali il motore di ricerca e la piattaforma di condivisione video YouTube. Google Cloud include 34 regioni, 103 zone e 200 edge location.
AWS, Azure e Google Cloud: qual è la differenza?
Una volta delineate le caratteristiche dei tre più importanti cloud computing del mondo, qual è la differenza tra l'uno e l'altro? In via generica, AWS fornisce soluzioni scalabili di networking, server, sviluppo mobile e sicurezza informatica. Microsoft Azure garantisce alcune delle soluzioni software più scalabili ed efficienti. Google Cloud offre migliori soluzioni di analisi dei big data di fascia alta e consente una facile interazione con i prodotti di altri fornitori.
Tuttavia, quando si deve scegliere la piattaforma di cloud a cui affidarsi, bisogna tenere conto di alcuni vantaggi e aspetti contrari di ognuna.
AWS ha una struttura più matura, offre la maggior parte dei servizi, è il migliore per affidabilità e sicurezza, e presenta una maggiore capacità di calcolo rispetto ai rivali. Di contro c'è il fatto che occorre pagare tutti i principali fornitori di software che rendono disponibili le loro applicazioni su AWS Dev/Enterprise Support e vi sono poche alternative al cloud ibrido. Tra l'altro, i soggetti meno esperti che usufruiscono del servizio potrebbero disorientarsi di fronte all'enorme quantità di servizi e opzioni a disposizione.
Per quanto riguarda Microsoft Azure, c'è il vantaggio della semplicità nell'integrazione e migrazione degli attuali servizi. In secondo luogo, le opzioni sono molte e in particolare la società ha sviluppato i migliori servizi di intelligenza artificiale. In terzo luogo, il costo è il più basso tra i tre cloud. E infine, le strategie di cloud ibrido sono molto supportate. Rispetto ad AWS, il cloud di Microsoft offre meno scelte ed è riservato ai clienti aziendali.
Google Cloud ha il vantaggio che si integra bene con altri servizi e prodotti Google, e inoltre offre un eccellente supporto per i carichi di lavoro. Il suo punto debole attiene ai servizi più risicati rispetto ad AWS e al supporto limitato ai casi d'uso aziendali.
In definitiva, per scegliere la piattaforma giusta, occorre adattarla alle proprie esigenze aziendali, considerando la tipologia di attività. I servizi cloud che può utilizzare una banca, un'e-commerce o uno sviluppatore i software, ad esempio, sono molto diversi.