Visa torna sotto la lente dei trader e degli investitori a Wall Street. Il colosso dei pagamenti digitali ha offerto 100 milioni di dollari per sostituire Mastercard come partner di Apple nella gestione della Apple Card, mentre anche American Express si unisce alla competizione. Vediamo tutti i dettagli.
Un'offerta milionaria per la Apple Card
Visa ha avanzato un'offerta di circa 100 milioni di dollari per subentrare a Mastercard come partner di Apple nella gestione delle carte di credito. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la proposta rappresenta un tentativo deciso di accaparrarsi la Apple Card, offrendo una somma anticipata che solitamente caratterizza solo i programmi di carte di credito di maggiore rilievo.
L'interesse di Visa per questa collaborazione si inserisce in un contesto di crescente competizione tra i principali circuiti di pagamento. Anche American Express sarebbe in lizza per sostituire Mastercard, con l'obiettivo non solo di diventare il network di pagamento della Apple Card, ma anche il suo emittente, come riportato dalle fonti citate dal WSJ.
La fine della partnership tra Apple e Goldman Sachs
Apple ha lanciato la sua Apple Card nel 2019 in collaborazione con Goldman Sachs e con Mastercard come processore dei pagamenti. Tuttavia, a novembre 2023, l'alleanza tra Apple e Goldman Sachs è giunta al termine, aprendo la strada a nuovi potenziali partner finanziari.
Diverse istituzioni bancarie si sono mostrate interessate a prendere il posto di Goldman Sachs, tra cui Barclays e Synchrony Financial, con cui l’azienda di Cupertino avrebbe già avviato trattative, secondo quanto riportato da Reuters a inizio anno. Anche JPMorgan Chase sarebbe tra i candidati per questa collaborazione strategica.
Il ridimensionamento di Goldman Sachs nel settore retail
Goldman Sachs era entrata nel settore consumer circa 10 anni fa con l'obiettivo di diversificare le proprie fonti di reddito al di là del trading e dell'investment banking. Tuttavia, a fine 2022, la banca d'affari ha deciso di ridimensionare le proprie ambizioni nel settore retail dopo aver registrato perdite significative e aver dovuto accantonare miliardi di dollari per far fronte ai rischi associati a questa attività.