La Cina sta sempre più orientandosi verso modelli di intelligenza artificiale open-source, stimolando una rapida innovazione nel settore. Secondo esperti, questo fenomeno potrebbe essere paragonato al "momento Android", con l'adozione che cresce rapidamente grazie all'accessibilità dei modelli.
Il passaggio è stato avviato dalla startup DeepSeek, che con il suo modello R1 ha sfidato i colossi tecnologici americani e messo in discussione i costi elevati dei modelli linguistici proprietari. Vediamo cosa sta succedendo e quali potrebbero essere le conseguenze per le big tech USA.
DeepSeek: il motore della rivoluzione open-source in Cina
Lanciato all'inizio dell'anno, il modello R1 di DeepSeek ha catturato l'attenzione per le sue prestazioni eccellenti e i costi contenuti, ponendosi come alternativa ai modelli costosi delle Big Tech. Questo successo ha accelerato l'adozione di soluzioni open-source in Cina, con molte aziende che hanno scelto di implementare il modello.
"Il successo di DeepSeek mostra che le strategie open-source possono favorire innovazione e adozione rapida", ha commentato Wei Sun, analista di Counterpoint Research. Inoltre, a metà mese, Baidu ha rilasciato la versione Ernie 4.5 del suo modello AI, con un'importante novità: la gratuità per gli utenti e l'intenzione di rendere open-source i suoi modelli a partire da giugno.
Questo segna una transizione significativa per Baidu, che tradizionalmente ha adottato una strategia basata su licenze proprietarie. Ora, con l'esempio di DeepSeek, sta abbracciando l'open-source come risposta alla crescente concorrenza.
Altri giganti tecnologici cinesi, come Alibaba e Tencent, stanno seguendo l'esempio di DeepSeek. Alibaba ha reso open-source i suoi modelli AI per la generazione di video, mentre Tencent ha rilasciato modelli per la conversione di testo e immagini in 3D. Anche le piccole startup cinesi, come ManusAI e Zhipu AI, stanno seguendo questa tendenza, favorendo l'innovazione e dimostrando il potenziale della comunità open-source.
L’open-source è la strategia cinese per competere con gli Stati Uniti
La crescente adozione dei modelli open-source in Cina sta mettendo pressione sulle aziende statunitensi, che non possono più competere con i costi bassi dei modelli cinesi. I modelli open-source, come quelli sviluppati da DeepSeek, offrono vantaggi significativi rispetto ai modelli proprietari.
Questi modelli sono distribuiti con licenze come la “MIT”, che permettono modifiche, distribuzioni e utilizzi commerciali senza restrizioni. Questo approccio ha portato ad una diminuzione dei costi, mettendo in difficoltà le aziende come OpenAI e Anthropic, che si basano su modelli closed-source.
Gli esperti, come Ray Wang di Constellation Research, suggeriscono che le aziende cinesi sperano in una rapida adozione, rispetto ai modelli closed-source, per competere con le grandi tecnologie americane. Le conseguenze per le big tech statunitensi, come OpenAI, Microsoft e Google, potrebbero essere significative.
Con modelli open-source come R1 di DeepSeek che offrono prestazioni competitive a costi inferiori, diventa sempre più difficile per le tech statunitensi giustificare i prezzi elevati dei loro modelli, soprattutto quando la concorrenza cinese offre soluzioni gratuite o a costi molto contenuti.
In un contesto in cui l'open-source promuove l'innovazione rapida e l'adozione diffusa, le big tech USA potrebbero trovarsi costrette a rivedere le loro strategie, dopo investimenti miliardari, adottando una maggiore apertura nei loro modelli o affrontando una crescente difficoltà a mantenere il dominio nel settore.
Il "momento Android" per l'AI
Nonostante la concorrenza tra Cina e Stati Uniti, diversi esperti suggeriscono che la vera rivoluzione non riguarda la superiorità di un Paese sull'altro, ma il potere dell'open-source. Joe Tsai di Alibaba ha osservato che l'open-source democratizza l'accesso all'AI, promuovendo lo sviluppo e l'innovazione, indipendentemente dalle dimensioni dell'azienda.
Questo cambiamento potrebbe portare a una proliferazione di applicazioni IA in tutto il mondo. Tsai ha però di recente avvertito della formazione di una potenziale bolla nella costruzione dei data center. A suo avviso, il ritmo che si sta sostenendo rischia di andare oltre la domanda iniziale di intelligenza artificiale.
Tim Wang, analista di Monolith Management, ha paragonato questo sviluppo a quando Google ha reso open-source Android, promuovendo l'innovazione nell'ecosistema delle app. Le aziende cinesi, con l'adozione di modelli open-source, stanno stimolando l'innovazione, creando un ambiente competitivo che potrebbe accorciare il gap tra Cina e Stati Uniti in questo campo.