Occasione di acquisto oppure vorticoso ribasso in vista? Questo è il dubbio che si ritrova davanti chi oggi il grafico di un qualsiasi ETF che investe sulla Borsa turca.
La vicenda dell’arresto del sindaco di Istanbul, acerrimo rivale di Erdogan e probabile candidato alle prossime elezioni, ha scatenato le proteste di piazza in tutta la Turchia più vicina all’ideale europeo. Un arresto per corruzione che ai più assomiglia tanto di resa dei conti con Erdogan che teme seriamente la concorrenza di Imamoglu, grande sorpresa alle ultime elezioni amministrative.
Crollata ovviamente la lira turca sotto i colpi di vendite che zavorrano un paese già alle prese con maxi inflazione e maxi tassi di interesse che negli ultimi mesi faticosamente la Banca centrale stava cercando di far rientrare a livelli più favorevoli alla ripresa economica. Probabilmente un lavoro che la svalutazione della lira rischia di rendere vano.
La crisi di sfiducia ha travolto la Borsa di Istanbul riportando il suo valore sotto i minimi di inizio 2024. Il calo è superiore al 30% dai massimi del 2024 convertendo l’indice Msci in euro.
ETF iShares Msci Turkey: occasione di acquisto?
iShares Msci Turkey è uno degli ETF storici che investe sulla Borsa turca, ma forse anche uno dei più cari in circolazione visto il costo annuo di 0,74% per garantire la replica fisica di un indice che conta appena 17 società nel suo paniere. Altro che concentrazione delle Borse americane.
Tra poco analizzeremo graficamente l’andamento di questo ETF, ma il peso di finanza e industriali (quasi il 60%) spiega la forte reazione al ribasso dello strumento passivo per eccellenza.
Con le prime 10 società che coprono l’80% del portafoglio, la volatilità di questo ETF è garantita e infatti il dato annuo di deviazione standard viaggia al ritmo del 30%.
Dopo la correzione recente il rapporto prezzo utili è sceso nuovamente a livelli decisamente scontati di 8. Ovviamente quando si presentano questi numeri il mercato intravede anche tanti rischi e la volatilità misura molto bene quanto le oscillazioni sono spesso di casa su iShares Msci Turkey.
Graficamente non ci sono dubbi dell’avvenuta formalizzazione di una figura di testa e spalla ribassista che avrebbe implicazioni bearish per i prossimi mesi. Se l’evidenza grafica è lampante, qualche perplessità sorge allargando temporalmente il grafico.

L’ETF di iShares è uscito nel 2022 da un bear market che trovava le sue origini nel 2013. Un’indicazione forte che trova adesso sul suo percorso questo incidente di percorso. Se l’indice Msci Turkey dovesse riuscire a non cedere sotto i minimi del 2023 probabilmente questa discesa potrebbe trasformarsi in una ghiotta occasione di acquisto su uno dei mercati azionari più promettenti ma anche controversi del mercato europeo. Le prossime settimane saranno decisive nel fornirci queste risposte.